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    November 23

    alla faccia del guiness dei primati....

    Allora penso ke qst notizia andava segnalata....
     
    Stranezze del mondo nel libro dei Guinness

    E' andato in fumo lo spinello più grande del mondo. Per entrare nel Guinness un'associazione olandese aveva iniziato a confezionare una canna di un metro e mezzo di lunghezza per 500g di marijuana(tutta salute). Ma il tentativo è (s)fumato ieri. Secondo la polizia, infatti, un singolo spinello da mezzo kilo violerebbe la legge. E il cannone da record? Resta quello precedente, rollato con 'appena' un etto di erba.
    data:  23-11-2006

    November 08

    Canto V,inferno.

    VI TAGLIO LA PRIMA PARTE DEL CANTO E VI METTO SOLO LA PARTE IN CUI DANTE INCONTRA PAOLO E FRANCESCA KE SI TROVANO NEL GIRONE DEI LUSSURIOSI...!!è LA PERTE KE PREFERISCO....BUONA LETTURA
     
    Poscia ch'io ebbi il mio dottore udito
          nomar le donne antiche e ' cavalieri,
     72 pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.

      I' cominciai: «Poeta, volontieri
          parlerei a quei due che 'nsieme vanno,
     75 e paion sì al vento esser leggeri».

      Ed elli a me: «Vedrai quando saranno
          più presso a noi; e tu allor li priega
     78 per quello amor che i mena, ed ei verranno».
     Sì tosto come il vento a noi li piega,
          mossi la voce: «O anime affannate,
     81 venite a noi parlar, s'altri nol niega!»

      Quali colombe dal disio chiamate
          con l'ali alzate e ferme al dolce nido
     84 vegnon per l'aere, dal voler portate;

       cotali uscir de la schiera ov'è Dido,
          a noi venendo per l'aere maligno,
     87 sì forte fu l'affettüoso grido.

    O animal grazïoso e benigno
          che visitando vai per l'aere perso
     90 noi che tignemmo il mondo di sanguigno
       se fosse amico il re de l'universo,
          noi pregheremmo lui de la tua pace,
     93 poi c'hai pietà del nostro mal perverso.

     Di quel che udire e che parlar vi piace,
          noi udiremo e parleremo a voi,
     96 mentre che 'l vento, come fa, ci tace.
          Siede la terra dove nata fui
          su la marina dove 'l Po discende
     99 per aver pace co' seguaci sui.
       Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
          prese costui de la bella persona
    102 che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
         Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
          mi prese del costui piacer sì forte,
    105 che, come vedi, ancor non m'abbandona.
    Amor condusse noi ad una morte:
          Caina attende chi a vita ci spense».
    108 Queste parole da lor ci fuor porte.

            Quand'io intesi quell'anime offense,
          china' il viso e tanto il tenni basso,
    111 fin che 'l poeta mi disse: «Che pense?»
         Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso,
          quanti dolci pensier, quanto disio
    114 menò costoro al doloroso passo!»

    Poi mi rivolsi a loro e parla' io,
          e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri
    117 a lagrimar mi fanno tristo e pio.

         Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,
          a che e come concedette Amore
    120 che conosceste i dubbiosi disiri?»
           E quella a me: «Nessun maggior dolore
          che ricordarsi del tempo felice
    123 ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore.
           Ma s'a conoscer la prima radice
          del nostro amor tu hai cotanto affetto,
    126 dirò come colui che piange e dice.
            Noi leggiavamo un giorno per diletto
          di Lancialotto come amor lo strinse:
    129 soli eravamo e sanza alcun sospetto.
         Per più fïate li occhi ci sospinse
          quella lettura, e scolorocci il viso;
    132 ma solo un punto fu quel che ci vinse.
      Quando leggemmo il disïato riso
          esser basciato da cotanto amante,
    135 questi, che mai da me non fia diviso,
        la bocca mi basciò tutto tremante.
          Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
    138 quel giorno più non vi leggemmo avante».
      Mentre che l'uno spirto questo disse,
          l'altro piangëa; sì che di pietade
          io venni men così com'io morisse.
    142 E caddi come corpo morto cade.
          

    November 05

    Acculturiamoci cn 1 po d poesie ^^

    Ho sceso, dandoti il braccio

    Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
    E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
    Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
    Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
    Le coincidenze, le prenotazioni,
    le trappole, gli scorni di chi crede
    che la realtà sia quella che si vede.

    Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
    Non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
    Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
    Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
    erano le tue
    .                                               E. Montale

    L'inifinito....

    Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
    E questa siepe, che da tanta parte
    De l'ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminato
    Spazio di là da quella, e sovrumani
    Silenzi, e profondissima quiete
    Io nel pensier mi fingo, ove per poco
    Il cor non si spaura. E come il vento
    Odo stormir tra queste piante, io quello
    Infinito silenzio a questa voce
    Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
    E le morte stagioni, e la presente
    E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
    Infinità s'annega il pensier mio:
    E 'l naufragar m'è dolce in questo mare                      G.Leopardi

    Amai trite parole che no uno

    osava.M'incantò la rima fiore

    amore,

    la più antica difficile del mondo.

    Amai la verità che giace al fondo,

    quasi un sogno obliato,che il dolore

    riscopre amica.Con paura il cuore

    le si accosta,che più non l abbandona.

    Amo te che mi ascolti e la mia buona

    carta lasciata al fine del mio gioco.

    x ora bastano...ma ne metterò altre....ho deciso d trascrivere anke pezzi tratti dalla divina commedia..x la felicità della Saggese ke ama tanto Dante e la Divina Commedia O_o ciau

     

    November 03

    brrrrrrrrrr freddoooooooooo!!!!!!

    Nel giorno 3/11/06 a Roma ma penso nella maggior parte dell Italia è scoppiato il freddo polare artico!!!!!!!!!!AIUTO MI STO TRASFMORMANDO IN 1 POLARETTO NN ERO PRONTA X QST CAMBIO REPENTINO D TEMPERATURA...STAVO CN LE MANIKE CORTE FINE A IERI